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D.M. 22/09/2006

2. Ambiti tematici. Gli ambiti tematici di intervento - selezionati su proposta delle regioni interessate dal Gruppo di lavoro appositamente costituito per l'avvio e l'attuazione della Misura II.3 nell'ambito dell'attuazione del Protocollo di intesa sottoscritto a novembre 2000 - sono:

1) Agroindustria agroalimentare;

2) Analisi e prevenzione del rischio ambientale;

3) Nuove tecnologie per le attività produttive;

4) Tecnologie avanzate e ICT;

5) Biologie avanzate;

6) Trasporti.

3. Oggetto della proposta, pianificazione temporale e finanziaria, localizzazione. Ogni proposta deve far riferimento soltanto ad uno degli ambiti tematici di cui al precedente punto 2 «Ambiti tematici» e deve riguardare la realizzazione di un solo Centro di competenza tecnologica secondo le indicazioni di cui al precedente punto 1 «Caratteristiche dell'intervento oggetto dell'Avviso» La proposta non deve riguardare i settori regolati da discipline comunitarie specifiche e/o che derivano da specifiche disposizione legislative. In particolare, ogni Centro di competenza deve prevedere solo un nodo principale e un numero massimo di 5 nodi secondari. Al fine di consentire la partecipazione di tutte le Regioni dell'Ob.1 - considerata l'innovatività dell'azione proposta in particolare per quanto riguarda la costituenda Rete dei Centri di competenza e tenuto conto che la scelta delle sedi dei nodi deve essere tale da consentire di soddisfare il fabbisogno di innovazione di tutte le Regioni dell'Obiettivo 1 - ogni Regione può essere sede di un solo nodo centrale e al massimo di 5 nodi secondari afferenti ad altrettanti Centri di competenza. Una stessa regione, quindi, non può essere sede del nodo centrale e di uno o più nodi secondari di uno stesso Centro di competenza, nè di più nodi principali o di due o più nodi secondari afferenti ad uno stesso Centro di competenza. La proposta deve essere articolata nelle seguenti sezioni

a) Individuazione del Centro di competenza tecnologica

b) Definizione e avvio della Rete dei Centri di competenza tecnologica

c) Avvio del Centro di competenza tecnologica. La Sezione «Individuazione del Centro di competenza tecnologica» è finalizzata ad individuare

a) La Società consortile titolare del Centro ai sensi del successivo punto 5 «Soggetti ammissibili»

b) i soggetti che costituiscono la Società consortile

c) le sedi del Centro di competenza

d) le funzioni e i compiti previsti per il Centro di competenza tecnologica in coerenza con quanto indicato al precedente Punto 1 «Caratteristiche dell'intervento oggetto dell'Avviso», facendo esplicito riferimento alla domanda di innovazione che si intende soddisfare, alle fonti e alle metodologie utilizzate per l'effettuazione della relativa analisi, agli addensamenti territoriali della domanda, ai settori produttivi di riferimento e alle tecnologie coinvolte

e) i settori di intervento e le specializzazioni produttive del nodo principale fornendo a supporto analisi, studi, statistiche e/o dati pertinenti

f) i settori di intervento e le specializzazioni produttive di ognuno dei nodi secondari fornendo a supporto analisi, studi, statistiche e/o dati pertinenti

g) le attività e i servizi scientifico-tecnologici che il Centro intende sviluppare in coerenza con quanto indicato al precedente Punto 1

h) le modalità e termini con cui il Centro intende assolvere ai propri compiti e funzioni e su i quali, quindi, intende basare la propria operatività

i) le sedi/attrezzature/strumentazioni nonchè le competenze specifiche che i soggetti partecipanti alla Società consortile mettono a disposizione del Centro presso sia il nodo principale sia i nodi secondari, nonchè le relative modalità

j) il fabbisogno di sedi/attrezzature/strumentazioni sia del nodo principale sia dei nodi secondari ai fini del perseguimento degli obiettivi che l'intervento si propone di perseguire

k) la struttura organizzativa di cui il Centro intende dotarsi al fine di garantire la propria operatività

l) il fabbisogno di formazione stimato per il conseguimento degli obiettivi in coerenza con quanto indicato al precedente punto 1 «Caratteristiche dell'intervento oggetto dell'Avviso» esplicitando sia le tipologie di azioni formative che si intende porre in essere sia i destinatari di ciascuna azione.

m) la stima dei costi di funzionamento del CCT nei cinque anni successivi alla chiusura dell'intervento cofinanziato con indicazione delle fonti di copertura di tali costi, specificandone provenienza e relative entità previste.

n) l'indicazione delle eccellenze scientifiche afferenti allo stesso ambito tematico e con cui si hanno o si potrebbero avviare rapporti di collaborazione finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del presente Avviso

o) le realtà scientifiche in fase di costituzione (p.e. laboratori pubblico-privati, distretti tecnologici, ecc.) afferenti allo stesso ambito tematico o strettamente connesse allo stesso che potrebbero consentire l'ampliamento dell'offerta del Centro. La sezione «Definizione e avvio della Rete dei Centri di competenza tecno logica» è finalizzata ad individuare

a) gli aspetti e/o le tecnologie dell'ambito di competenza del Centro, nonchè aspetti e/o tecnologie comuni ai differenti ambiti tematici tramite cui attivare interazioni ai fini della definizione della rete dei Centri di competenza tecnologica

b) le modalità con cui attivare l'interazione al fine di ottimizzare la complementarietà e la sinergia con Centri afferenti agli altri ambiti tematici e, quindi, potenziali nodi della costituenda rete. Dovranno altresì essere individuati gli strumenti previsti per rendere immediatamente visibile la partecipazione del Centro alla rete e consentire l'accesso facilitato ai servizi, alle informazioni e alle competenze rese disponibili dagli altri Centri partecipanti alla rete

c) il contributo che il Centro può fornire alla costituenda rete tramite le eccellenze scientifiche ad esso collegate, nonchè le modalità con cui il Centro intende coinvolgere ciascuna eccellenza scientifica individuata sia nell'avvio sia nel mantenimento e ampliamento della rete

d) il contributo che il Centro può fornire alla costituenda rete tramite gli organismi pubblici e i soggetti imprenditoriali ad esso collegati, nonchè le mo- dalità con cui il Centro intende coinvolgere ciascun soggetto indicato sia nell'avvio sia nel mantenimento e ampliamento della rete

e) l'investimento finanziario in termini di attrezzature e strumentazioni dedicate che il soggetto intende effettuare per essere nodo attivo della rete dei Centri, nonchè le competenze e le professionalità che il Centro intende dedicare specificatamente alla realizzazione, avvio e gestione della stessa. La sezione «Avvio del Centro di competenza tecnologica» è finalizzata a individuare le modalità e i termini con i quali il Centro entra in operatività unitamente alla rete in coerenza con quanto indicato al precedente punto 1 «Caratteristiche dell'intervento oggetto dell'Avviso». In particolare devono essere chiaramente illustrati le modalità e i termini con i quali il Centro effettua la pubblicizzazione dei prodotti e servizi sviluppati nonchè attrae imprese potenziali fruitici degli stessi. Dovranno, altresì, essere illustrate le modalità e i termini con i quali il Centro avvia la fornitura dei prodotti e l'erogazione dei servizi definiti nelle due sezioni precedenti, nonchè effettua la valutazione dell'impatto delle attività avviate in relazione sia al Centro stesso sia alla rete dei Centri. Per lo svolgimento di dette attività, il Centro di competenza deve prevedere il coinvolgimento di un campione di imprese rappresentativo dei settori produttivi di interesse a cui affidare il compito di «sperimentatori» e sulle cui risposte attivare l'operatività a regime del Centro. Nel caso in cui il Centro nel periodo di vigenza del regime di aiuto intenda erogare i servizi ad un prezzo inferiore al prezzo di mercato, la differenza tra il costo di mercato del servizio e il costo praticato dal Centro deve essere considerata come aiuto concesso alle PMI fruitrici dei servizi ai sensi del regolamento CE 69/2001 (aiuto «de minimis») e pertanto dovrà essere assicurato il rispetto di quanto previsto dallo stesso regolamento (informazione alle PMI, rispetto della soglia massima di aiuto prevista, ecc.). Per quanto riguarda la pianificazione temporale e finanziaria delle attività oggetto della proposta devono essere rispettati i termini e le soglie massime di budget di seguito riportate. Realizzazione dei Centri e della relativa rete

a) realizzazione degli investimenti (adeguamento sedi ed acquisto attrezzature e strumentazioni): il budget previsto non può essere inferiore al 65% del costo complessivo della proposta. La fase deve concludersi entro i ventiquattro mesi dall'inizio delle attività

b) avvio del Centro e della rete (avvio delle attività del Centro e della rete in termini sia di operatività funzionale delle sedi sia di attività specifiche del Centro quali l'erogazione di servizi tecnologici, la messa a disposizione di spazi attrezzati, laboratori, ecc., le attività di interfaccia rispetto a strutture scientifiche): il budget massimo previsto può essere al massimo pari al 20% del costo complessivo della proposta. La fase di avvio delle attività del Centro e della rete deve concludersi in un arco temporale massimo di dodici mesi

c) acquisizione di consulenze, servizi e altre attività necessarie ad avviare e portare a regime le attività specifiche del Centro: trattandosi di servizi a supporto delle attività specifiche del Centro, l'acquisizione di detti servizi deve temporalmente coincidere con la fase di avvio del Centro e della relativa rete. Pertanto tali attività dovranno espletarsi nello stesso arco temporale previsto per le attività di cui al precedente punto b) con un budget dedicato che non può superare il 10% del costo complessivo della proposta

d) attività formative: il budget massimo previsto è pari al 5% del costo complessivo della proposta. Le attività e/o azioni formative possono durare al massimo dodici mesi. I Centri di competenza Tecnologica devono essere realizzati e localizzati nelle regioni Obiettivo 1, ovvero nelle aree di cui all'art. 87 3 a) del Trattato UE. La documentazione prevista per la presentazione della proposta è indicata al successivo punto 10 «Documentazione per la presentazione delle proposte» e va presentata nelle modalità e termini specificati al successivo punto 13 «Modalità e termini per la presentazione delle proposte».

4. Durata e costo delle proposte. Le proposte ammesse a cofinanziamento dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2008. Il costo complessivo previsto per ciascun intervento (realizzazione e avvio del Centro inteso come l'insieme del nodo principale e dei relativi nodi secondari, delle attività proposte dal Centro per la realizzazione e avvio della rete dei Centri, delle attività di formazione e dell'acquisizione di consulenze ecc.) non deve essere inferiore a cinque milioni di euro e superiore a dieci milioni di euro.

5. Soggetti ammissibili. Possono presentare proposte solo ed esclusivamente le Società Consortili miste pubblico-privati non-profit costituite tra i seguenti soggetti: imprese, Camere di commercio e relative aziende speciali, Università e Consorzi inte- runiversitari, Enti di ricerca, Enti di emanazione regionale, Parchi scientifici e tecnologici, Centri di competenza già esistenti. La partecipazione finanziaria dei privati al fondo consortile deve essere complessivamente almeno pari al 20% e comunque inferiore al 50%. Le Società consortili devono rispettare i parametri previsti dalla normativa comunitaria per le Piccole Imprese come indicate nell'Allegato al Regolamento (CE) n. 364/2004. L'atto costitutivo della Società consortile - la cui effettiva costituzione può essere subordinata all'effettivo cofinanziamento della proposta presentata - deve prevedere, pena la non ammissibilità a valutazione

a) la partecipazione dei soggetti titolari di tutte le strutture che costituiscono i nodi del Centro

 

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